– l’ultima casa di Esterzili a 1140 metri –
Forse hai pensato di non essere più tanto giovane e che è la conseguenza da accettare
Magari ti sei sentito quasi in colpa, pensando: “Sono io che non riesco a rilassarmi, sono io che sono troppo stressato”.
Hai provato un weekend in un hotel con spa per sentirti energico e vitale…
Oppure hai prenotato una stanza nel solito borgo turistico o hai cercato rifugio in un agriturismo standard….
Hai pensato che fosse il prezzo da pagare per aver sacrificato il tuo benessere ad occuparti di lavoro, famiglia e impegni in città.
La verità è che dentro di te senti sempre quel “richiamo nel profondo” che vuole esperienze autentiche…
…interesse per gli altri, voglia di star bene, e spirito d’avventura. E’ quello che ti porti dentro sempre.
Ma la vita frenetica e ripetitiva attanaglia quel grido ogni giorno di più.
Lo senti inesorabilmente soffocare tra: stress di città, sensazione di aridità, spazi chiusi dal cemento.
Se hai annuito almeno una volta, consentimi di dirti il perchè di questa situazione.
I silenzi imbarazzanti “da smartphone” a tavola Quel momento esatto in cui sei a cena con il partner o con gli amici di sempre e, non appena cala un secondo di silenzio, tutti prendono in mano il telefono per controllare le notifiche.
Il fastidio istintivo per le notifiche Quella micro-fitta di irritazione o quel leggero nodo allo stomaco ogni volta che il telefono vibra.
La recita automatica del “tutto bene” Rispondere meccanicamente “Sì, dai, tutto bene, il solito, si corre” a chiunque ti chieda come stai.
Lo smarrimento della domenica sera Quel senso di vuoto e di leggera angoscia che ti assale verso le 19:00, in cui ti chiedi: “Ma cosa ho fatto davvero in questi due giorni di riposo?”.
Lo scrolling ipnotico sul divano fino a farsi male ai pollici Sentirsi così esausti la sera da accendere la TV senza guardarla, passando ore a scorrere passivamente i social.
L’ansia da ritardo cronico Controllare continuamente l’orologio anche il sabato pomeriggio. Senti un impulso interno costante che ti dice che devi “andare”, fare la spesa, incastrare l’impegno successivo.
Un massaggio o il calore di una SPA? riuscirebbero temporaneamente a rilassare i muscoli del collo e a darti un attimo di sollievo dal mal di testa, ma non avrebbe alcun effetto sulla qualità dei rapporti.
La stanza nel solito borgo turistico? Ti dà l’illusione del viaggio, della novità, della meta da spuntare sulla lista per sentirti al passo con gli altri. Ma non basta per allentare entrambi gli ingranaggi.
Che dire dell’Agriturismo Standard immerso nel verde? Finalmente vedi un po’ di verde, colline e sterrati. I tuoi occhi respirano grazie a un orizzonte più ampio della solita finestra dell’ufficio.
…ma nemmeno questo ti darebbe quella sensazione di essere un tutt’uno insieme alla natura incontaminata.
Ora per quanto quel richiamo dentro di te sia forte e gridi per farsi sentire… per farti vivere a pieno con la natura…
…E’ però sempre come esser chiuso in una gabbia con l ingranaggio della serratura bloccata…
…così la gabbia in cui ti trovi, rimane chiusa e te non puoi uscire
E tu ne hai ben 3 di ingranaggi che ti intrappolano!!
Le tue tempie pulsano perché in città il tuo cervello è in costante “allarme da confinamento”.
Quando lo sguardo è costretto a fermarsi a pochi metri di distanza (muri, auto, schermi), i muscoli oculari e cervicali rimangono tesi.
Sospeso a 1140 metri, la vastità dell’orizzonte costringerà l’occhio a rilassarsi. Questo invierà un segnale istantaneo di sicurezza al sistema nervoso quindi:
– la pressione cerebrale cala,
– i muscoli del collo si distendono
– quel mal di testa sordo che ti porti dietro da mesi svanisce fin dalla prima notte.
Il weekend fotocopia si genera perché il tuo cervello, esausto dal lavoro, si anestetizza davanti a stimoli sempre uguali (social, serie TV, soliti aperitivi).
Se non c’è emozione, la memoria non fissa i ricordi e la domenica sera ti senti vuoto. Domus ti rigenera attraverso la “stanchezza biologica”.
L’impatto con la natura selvaggia e la storia millenaria innesca una scarica di dopamina e meraviglia pura che riaccende l’ippocampo.
Il tempo si dilata: un solo weekend a Domus de Mondu produrrà ricordi così vividi e impressi nell’anima da farti sentire rigenerato come dopo un intero mese di vacanza.
In città poiché la saturazione acustica e visiva ti costringe ad alzare delle barriere difensive, fan si che prendono vita le relazioni aride.
Nei locali affollati si urla per comunicare, trasformando il dialogo in una performance superficiale.
Nel silenzio millenario di Domus, quelle barriere crollano.
Attorno a quel tavolo di legno, senza l’ansia delle notifiche vivrai:
– l’attivarsi dell’ascolto profondo.
– il potersi guardare nuovamente negli occhi,
– il godere del ridere di pancia,
– il ritrovare quella complicità vera, intima e magnetica con le persone che ami, che la calca urbana ti aveva sottratto.
Sospeso a 1140 metri, liberi i tuoi occhi dalla prigione di cemento e restituisci ossigeno alla tua mente.
Quassù ritroverai:
Uno sguardo fiero rivolto al cielo: Alzerai finalmente la testa dal pavimento e dallo schermo per far spaziare i tuoi occhi liberi lungo un orizzonte infinito.
La sensazione di uno spazio sconfinato: Sostituirai la claustrofobia dei palazzi di fronte con l’immensità della valle, provando la vertigine della vera libertà visiva.
Un corpo leggero e senza dolore: Scioglierai la postura difensiva e la tensione cervicale, azzerando quelle tempie pulsanti per risvegliarti rilassato fin dal primo mattino.
Nel silenzio protetto di Domus de Mondu, abbassi le difese e spegni il caos del mondo per riscoprire cosa significa unire la tua anima a chi ami.
Quassù ritroverai:
La gioia di guardarsi negli occhi a tavola: Lo smartphone resta dimenticato in borsa perché l’intesa, i sorrisi e la conversazione reale riempiono ogni secondo della cena.
La pace mentale del silenzio digitale: Cancellerai quel nodo allo stomaco dovuto alle notifiche costanti, riprendendo il controllo della tua attenzione.
La verità di un dialogo autentico: Basta risposte di plastica e recite automatiche; riscoprirai il piacere profondo di raccontarti e ascoltare senza filtri o fretta.
Attraverso l’azione e l’esplorazione del territorio, smetti di consumare passivamente i tuoi giorni e ricominci a marchiarli a fuoco.
Quassù ritroverai:
Proprio quello che c’è scritto. Sono talmente fiducioso di quello che ho detto fino ad ora che se..
…entro le prime 24 ore ti accorgi di non riuscire a staccare gli occhi dal telefono…
…perché la natura selvaggia della Barbagia,
…l’acqua trekking nei fiumi,
…la storia dei nostri siti millenari
…non riescono a riaccendere il tuo spirito d’avventura…
…Se durante il tuo soggiorno noterai una sola dinamica da turismo di massa,
se la privacy attorno a Domus de Mondu verrà violata…
allora sarò il primo a rimborsarti il tuo soggiorno!
Sono sicuro che una volta finita questa esperienza non vedrai l’ora di ripeterla.
Via Principe Amedeo 38 -Esterzili
Cell 347344030
Cod IUN: T9672
Cod CIN:IT11102002000T9672